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Francesco d’Arcano (Cesena, c.1465-1536) - appartenente al ramo cesenate, là trasferitosi nella seconda metà del XIV secolo e originato da Rodolfo, coinvolto nell’assassinio del patriarca Bertrando - fu ingegnere e architetto militare ed esperto nella fusione del bronzo, in particolare di artiglierie pesanti. Soggetta Cesena a Cesare Borgia, Francesco è nominato resposabile ducale degli armamenti e della polvere da sparo. Nel 1502, il duca chiama in città come ingegnere Leonardo da Vinci per controllare l’efficienza di strade, ponti, mura, rocche e segnalare tutti i possibili lavori. A Leonardo si affianca l’Arcano che lo accompagna nelle ricognizioni e con lui discute le migliorie da apportare e le fortificazioni nuove da costruire, in seguito continuandone da solo l’opera, in particolare per quanto riguarda le mura e la rocca di Cesena, e il porto Cesenatico. Morto nel 1503 il papa Alessandro VI, per il figlio Cesare inizia il declino. Anche a Cesena fu ordita una congiura per liberarsi dal Borgia e darsi a Venezia ma fallisce. Francesco, uno fra i capi, è costretto a fuggire con una pesante taglia sul capo. Potrà rientrare soltanto nel 1504, alla definitiva caduta del Borgia. Nel 1518 Francesco è incaricato di accompagnare l'architetto e pittore Girolamo Genga - di cui divenne amico - ad ispezionare la mura della città. L’Artista poi raffigurò Francesco come Padreterno nel quadro La disputa dell'Immacolata Concezione, dipinto per la Chiesa di Sant’Agostino a Cesena ora a Brera. Dopo il 1522 si trasferisce con la famiglia in Inghilterra alla corte di re Enrico VIII, ove diventa intimo del re, continuando a svolgere l’attività di fonditore di artiglierie, d’ingegnere e di architetto militare, assieme ai due figli Arcano e Raffaello. Morto nel gennaio del 1536, a lui subentra il figlio maggiore Arcano. Sue artiglierie si conservano al Charter House Museum dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme a Clerkenwel (Londra), all’Armeria reale della Torre di Londra, al Rotunda Museum dell’Artiglieria reale a Woolwich, al Museo navale di Portsmouth.

Sull’attività di Francesco, Arcano e Raffaello d’Arcano in Inghilterra si può leggere il saggio di Brian G. Awty, The Arcana Family of Cesena as gunfounders and military engineers, The Newcomen Society for the Study of Engineering and Technology Transactions, 59, 1987-88; recentemente è stato edito il pregevole volume dello storico cesenate Maurizio Abati, Francesco Arcano e i suoi. Una famiglia cesenate alla corte di Enrico VIII, Cesena, Società di studi romagnoli, 2008 (Quaderni degli «Studi romagnoli», 26), ricco di nuovi doumenti e interessanti prospettive di ricerca.