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Domenica 22 aprile 2012 - ore 17.30 - Sala magna

Il clavisimbalum e altri strumenti  da tasto del XV secolo

Il noto studioso e costruttore di strumenti musicali antichi Paolo Zerbinatti è riuscito a ricostruire il clavisimbalum, progenitore del pianoforte, che compare in un manoscritto redatto verso il 1440 dal musicista, medico, astronomo e astrologo fiammingo Arnault de Zwolle. Nell’incontro verrà presentato in anteprima questo esemplare assieme ad altri due strumenti ‘da tasto’ medievali: un clavicytherium e un clavicordo.

Interverranno l’autore della ricostruzione prof. Paolo Zerbinatti e la prof.ssa Vania Dal Maso, docente di Semiografia musicale presso il Conservatorio di Musica di Verona, che, inoltre, eseguirà alcuni brani sugli strumenti presentati.

 

 

 


 

 


Sabato 16 aprile 2011 - Sala magna

«Io son lungo, sottil, magro et asciutto»: Giovanni Mauro d’Arcano poeta burlesco del Cinquecento

In collaborazione con la Provincia di Udine, l’Assessorato alla cultura del comune di Fagagna e l’Associazione giovanile musicale (Sezione di Udine)

Relatore Lorenzo Di Lenardo, redattore della recente voce sul Poeta per il Dizionario biografico degli italiani.

Interventi musicali dell’Ensemble Claviere

(voce, flauto a becco, viola da gamba, percussioni, virginale, organo regale)

musiche rinascimentali di Marchetto Cara, Michele Pesenti, Bartolomeo Tromboncino.

 

La manifestazione vuole ricordare la figura del poeta friulano Giovanni Mauro d’Arcano (circa 1498-1536), che abitò alla Brunelde, dove è ancora visibile il suo studiolo, con libri, lettere e oggetti a lui appartenuti. Attivo per molti anni a Roma presso la curia papale, membro dell’Accademia dei Vignaiuoli, amico di Francesco Berni, del Giovio, di Giovanni della Casa, di Vittoria Colonna e di altri poeti ed eruditi del tempo, è considerato uno fra i più importanti rappresentanti del genere burlesco. La conferenza sarà integrata da letture di versi e da alcuni brani musicali cinquecenteschi dell’epoca e dell’ambiente di Giovanni Mauro.

 

 



 


Venerdì 23 aprile 2010 - Sala magna

Presentazione del volume di Maurizio Abati Francesco Arcano e i suoi 

In collaborazione con l’Assessorato alla cultura del comune di Fagagna e l’Associazione giovanile musicale (Sezione di Udine)

Relatrice Maria Elodia Palumbo (Università di Udine), con la presenza dell’Autore e la partecipazione del costruttore di strumenti antichi Mario Buonoconto (che ha presentato la ricostruzione dell’organo di Leonardo da Vinci.

Ensemble Claviere

(voce, flauto a becco, cialamello, viola da gamba, percussioni, virginale, organo regale)

musiche rinascimentali di Enrico VIII d’Inghilterra, J. Wilbye, W. Byrd, T. Hume, J. Dowland

 

Francesco d’Arcano (c. 1465-1536), detto l’’Inglese’ - appartenente al ramo cesenate della famiglia - fu architetto e ingegnere militare, esperto nella fusione di artiglierie pesanti, collaboratore di Leonardo da Vinci e di Girolamo Genga; operò molti anni alla corte di Enrico VIII con il quale fu in rapporto oltre che di lavoro anche di amicizia. Il volume di Maurizio Abati (Cesena, Società di studi romagnoli, 2008), frutto di accurate ricerche su fonti italiane ed inglesi, ne ripercorre la vicenda umana e professionale. Un contributo di rigorosa scientificità che aggiunge importanti novità su questa interessante figura ma anche su altri membri della famiglia, in particolare i figli Arcano e Raffaello.

 

 

 


 


Venerdì 24 aprile 2009 - Sala magna

Concerto inaugurale del restaurato fortepiano Franz Samisch (Vienna, 1810 circa)

In collaborazione con la Provincia di Udine, l’Assessorato alla cultura del comune di Fagagna e l’Associazione giovanile musicale (Sezione di Udine)    

Con la partecipazione del restauratore di strumenti antichi Giorgio Carrara autore dell’intervento

Elena Modena, voce e fortepiano

Ilario Gregoletto, fortepiano

musiche del XVIII e XIX secolo di R. de Trenel-Leyssac, L. van Beethoven, F. Blangini, G. Donizetti, F. Kauer, C.M. von Weber, W.A. Mozart, A. Zorzi, A. de Beauplan

Dopo circa un anno di lavoro condotto nel Laboratorio Giorgio e Cristian Carrara (Rumo/TN), intervento effettuato con il contributo dell’Amministrazione provinciale di Udine, il fortepiano costruito da Franz Samisch a Vienna agli inizi del XIX secolo è stato riportato al primitivo splendore. Oltre che per il pregio e l’alta qualità costruttiva, lo strumento si presenta di assoluta rarità in quanto tuttora provvisto delle cosiddette ‘turcherie’, accessori in voga al tempo. Le musiche in programma sono state in gran parte inedite e tratte dalla biblioteca privata dei conti d’Arcano alla Brunelde.